Intervista a Pasquale Gerace, titolare dell’ominima azienda agricola-olearia calabrese produttrice dell’Olio extravergine di oliva IURACE

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ISOLA DI CAPO RIZZUTO (KR)
Può raccontarci la storia della vostra azienda olearia e come si è tramandata di generazione in generazione?
La storia di IURACE nasce dall’incontro di due famiglie, Iuliano e Gerace, unite da una tradizione olivicola radicata nel territorio calabrese. La coltivazione degli ulivi rappresenta un patrimonio familiare tramandato nel tempo, al quale l’azienda ha scelto di dare una nuova identità attraverso il marchio IURACE. La produzione è legata a Isola di Capo Rizzuto, nel crotonese, un territorio fortemente caratterizzato dalla presenza dell’olivo e dal paesaggio della costa ionica.
Quali sono i valori che vi guidano nella produzione del vostro olio extravergine di oliva?
I valori principali sono tradizione, qualità, legame con il territorio e cura del prodotto. L’obiettivo è valorizzare le olive calabresi attraverso una lavorazione attenta e tempestiva, mantenendo il più possibile le caratteristiche proprie della materia prima. A questi valori si aggiungono la ricerca di un prodotto autentico e la volontà di portare la cultura olivicola calabrese anche al di fuori del territorio d’origine.
Ci può descrivere il processo di produzione del vostro olio, dalla coltivazione delle olive alla frangitura?
La raccolta delle olive viene effettuata manualmente e particolare attenzione viene posta al tempo che intercorre tra raccolta e lavorazione. L’azienda dichiara di portare le olive al frantoio entro circa sei ore dalla raccolta. Dopo la pesatura, le olive vengono defogliate e lavate e successivamente avviate alla lavorazione. L’estrazione avviene a temperatura controllata, inferiore ai 27 °C, con l’obiettivo di preservare le caratteristiche organolettiche e qualitative dell’olio.
Come garantite la qualità e la tracciabilità del vostro olio extravergine di oliva?
La qualità viene perseguita innanzitutto attraverso la cura della materia prima, la rapidità della lavorazione e il controllo delle temperature durante l’estrazione. Per quanto riguarda la tracciabilità, dalle informazioni disponibili emerge il forte legame con il territorio e con la produzione calabrese. Non risultano però informazioni sufficienti per descrivere nel dettaglio un sistema completo di tracciabilità lotto per lotto.
Quali sono le varietà di olive che coltivate e quali caratteristiche le contraddistinguono?
La composizione indicata nella scheda dell’olio IURACE comprende cinque cultivar: Carolea, Pendolino, Frantoio, Nocellara Messinese e Coratina. La Carolea rappresenta la base del blend e contribuisce all’equilibrio e alle note di mandorla e vegetali. Il Pendolino apporta freschezza e leggerezza, il Frantoio struttura e note fruttate, la Nocellara Messinese aromaticità e corpo, mentre la Coratina contribuisce alla componente più intensa e piccante.
In che modo vi approcciate alla sostenibilità ambientale nella vostra azienda?
Dalle informazioni disponibili non emergono elementi sufficienti per descrivere specifiche pratiche di sostenibilità ambientale dell’azienda, come gestione dei sottoprodotti, irrigazione sostenibile, energie rinnovabili o agricoltura biologica. Per questo è preferibile non attribuire a IURACE pratiche che non risultano documentate.
Applicate tecniche di coltivazione e produzione innovative? Se sì, quali?
L’elemento tecnologico maggiormente documentato riguarda la fase di trasformazione: la lavorazione viene effettuata rapidamente dopo la raccolta e a temperatura controllata inferiore ai 27 °C. Non risultano invece informazioni sufficienti per identificare specifiche tecniche innovative applicate alla coltivazione.
Come conciliate la tradizione con l’innovazione nel vostro lavoro?
La filosofia di IURACE sembra fondarsi sull’incontro tra tradizione familiare e strumenti moderni di valorizzazione del prodotto. Da una parte rimangono la cultura olivicola, il territorio e la cura della raccolta; dall’altra troviamo una lavorazione controllata e un progetto commerciale orientato anche alla vendita online e alla crescita del marchio.
Quali sono i principali mercati di riferimento per il vostro olio extravergine di oliva?
Il mercato di riferimento è innanzitutto quello italiano, con una forte valorizzazione dell’origine calabrese. IURACE ha sviluppato anche una presenza attraverso l’e-commerce e risulta esserci un progetto di crescita commerciale su Amazon, con l’obiettivo dichiarato di sviluppare successivamente la presenza anche in mercati europei, tra cui Germania e Francia.
Come vi approcciate alla promozione e alla vendita del vostro prodotto?
L’azienda utilizza il proprio e-commerce e una comunicazione fortemente incentrata su territorio, storia familiare, qualità e caratteristiche dell’olio. È inoltre in corso un approccio più strutturato al commercio elettronico, con attività legate alla presenza del brand su Amazon. Questo permette di affiancare ai canali tradizionali una strategia digitale rivolta anche a consumatori al di fuori della Calabria.
Quali sono le sfide e le opportunità che il futuro riserva al settore oleario?
Tra le principali sfide ci sono la necessità di garantire qualità costante, valorizzare il vero olio extravergine italiano e distinguersi in un mercato molto competitivo. Allo stesso tempo, il settore offre opportunità attraverso la digitalizzazione, l’e-commerce, l’internazionalizzazione e la crescente attenzione dei consumatori verso origine, qualità e identità territoriale. Per una realtà come IURACE,il legame con la Calabria può rappresentare un importante elemento di differenziazione.
Come si differenziano i vostri oli extravergine di oliva in base al gusto e alle caratteristiche organolettiche?
L’olio IURACE viene descritto come fruttato, intenso e armonico, con sentori erbacei e note di mandorla. La componente piccante cresce progressivamente e deriva anche dalla presenza della Coratina nel blend. L’equilibrio tra le diverse cultivar permette di ottenere un profilo che combina morbidezza, aromaticità, struttura e piccantezza.
Quali sono i consigli per una corretta degustazione dell’olio?
Per una corretta degustazione è consigliabile utilizzare un piccolo bicchiere da assaggio, versare una quantità limitata di olio e osservarne innanzitutto il profilo aromatico. Scaldando leggermente il bicchiere con la mano si possono percepire meglio i profumi. Successivamente si assaggia l’olio, valutando fruttato, amaro, piccante, equilibrio e persistenza, cercando di distinguere i sentori vegetali e fruttati.
Potrebbe suggerirci alcuni abbinamenti ideali tra i vostri oli e pietanze specifiche?
Per il profilo descritto, l’olio IURACE può essere utilizzato sia a crudo sia in cucina. È particolarmente indicato per valorizzare bruschette e pane tostato, verdure, legumi, insalate, zuppe e minestre, oltre a piatti di pesce e carni bianche. La componente fruttata e le note piccanti permettono inoltre di utilizzarlo come condimento finale su piatti nei quali si vuole dare maggiore carattere al sapore.
