Azienda Agricola “TENUTE BALSAMO” – Enna (Sicilia)

Share This Article
Tenute Balsamo di Balsamo Ruben
Può raccontarci la storia della vostra azienda olearia e come si è tramandata di generazione in generazione?
Sono la prima generazione alla guida di questa azienda, ma le radici della nostra storia affondano molto più lontano nel tempo, nell’amore profondo per la terra che mi è stato trasmesso dai miei genitori. A loro ho voluto dedicare il nome del nostro olio: Ti.Si., un acronimo che racchiude i loro nomi, Tiziana e Signorello. È un omaggio, ma anche una promessa: custodire e valorizzare ciò che mi hanno insegnato.
Produrre olio dai nostri terreni per il consumo familiare è sempre stato parte della mia vita. Ricordo le stagioni scandite dalla raccolta, il profumo delle olive appena frante, il senso di appartenenza che nasce dal lavorare con le mani nella propria terra. Era una consuetudine, quasi un rito, qualcosa di naturale.
Poi, con il tempo, quella tradizione domestica si è trasformata in visione. È nata così l’idea di fare un passo in più: trasformare quella passione in un progetto imprenditoriale vero e proprio. Un percorso che ho scelto di condividere con mia sorella minore, Alessandra, con cui porto avanti ogni giorno questa realtà, unendo entusiasmo, dedizione e il desiderio di costruire qualcosa che duri nel tempo.
La nostra azienda nasce quindi da un gesto semplice — fare olio per la propria famiglia — e si evolve in una scelta consapevole: produrre un olio biologico che racconti la nostra storia, il nostro territorio e i valori in cui crediamo.
Quali sono i valori che vi guidano nella produzione del vostro olio extravergine di oliva?
Il valore che guida ogni nostra scelta è la qualità, intesa non solo come risultato finale, ma come percorso. Il nostro obiettivo è creare un olio extravergine biologico di nicchia, capace di distinguersi per identità, carattere e coerenza con il territorio da cui nasce. Non vogliamo semplicemente produrre olio, ma esprimere attraverso di esso un luogo, una cultura agricola e una visione precisa.
Abbiamo scelto il regime di coltivazione biologico perché crediamo in un’agricoltura rispettosa, che escluda l’utilizzo di sostanze chimiche convenzionali e che lavori in equilibrio con l’ambiente. Per noi, la sostenibilità non è una tendenza, ma una responsabilità quotidiana.
La terra da cui nasce l’Olio Ti.Si. è il nostro patrimonio più prezioso. La gestiamo con cura, attenzione e pazienza, consapevoli che ogni intervento ha un impatto sul futuro. Vogliamo preservarne la fertilità, la biodiversità e l’integrità, affinché possa continuare a raccontare la sua storia attraverso ogni raccolto.
In fondo, il nostro valore più grande è proprio questo: rispetto. Per la terra, per il tempo della natura e per chi sceglie di portare il nostro olio sulla propria tavola.
Ci può descrivere il processo di produzione del vostro olio, dalla coltivazione delle olive alla frangitura?
La cura del nostro olio inizia direttamente in campo, nel momento più delicato e determinante: la raccolta. Le olive vengono raccolte con abbacchiatori elettrici e adagiati su tende apposite, così da preservare l’integrità del frutto ed evitare il contatto diretto con il suolo. È un lavoro attento e meticoloso, che richiede precisione e sensibilità verso una materia prima tanto preziosa.
Subito dopo la raccolta, le olive vengono trasferite in cassette forate, fondamentali per garantire la corretta aerazione ed evitare fermentazioni indesiderate prima della lavorazione. La rapidità in questa fase è essenziale: il frutto deve mantenere intatte freschezza e qualità fino all’arrivo in frantoio.
La molitura viene affidata a un frantoio certificato biologico situato nelle immediate vicinanze della nostra tenuta, così da frangere le olive entro cinque ore dalla raccolta. La frangitura avviene tramite un moderno frangitore a coltelli, che taglia polpa e nocciolo in modo delicato, preservando al massimo profumi, fragranza e caratteristiche organolettiche del frutto.
Ogni fase del processo è guidata da un principio semplice ma fondamentale: accompagnare il frutto con rispetto e attenzione, affinché nel nostro olio si ritrovino autenticità, identità territoriale e qualità senza compromessi
Come garantite la qualità e la tracciabilità del vostro olio extravergine di oliva?
La nostra attenzione alla qualità e alla tracciabilità inizia fin dalla raccolta. Le olive vengono trasportate nei nostri furgoni utilizzando cassette aziendali dedicate, accompagnate da tutti i documenti di trasporto necessari per garantire la completa tracciabilità.
All’arrivo in frantoio, uno di noi segue personalmente ogni fase della lavorazione, monitorando il frutto fino all’uscita dell’olio. Il prodotto viene quindi trasferito immediatamente nel nostro silos aziendale, all’interno della stanza di stoccaggio del frantoio, dove temperatura e umidità sono rigorosamente controllate per preservarne integrità e freschezza.
Ogni lotto viene registrato sul portale dedicato, e al momento dell’imbottigliamento l’olio riceve etichetta e numerazione di lotto secondo le normative vigenti. In questo modo, chi sceglie Olio Ti.Si. può essere certo della provenienza, della qualità e della cura artigianale che accompagna ogni goccia del nostro extravergine biologico, dalla pianta fino alla tavola.
Quali sono le varietà di olive che coltivate e quali caratteristiche le contraddistinguono?
Il nostro olio nasce dall’armonia di tre varietà di olive selezionate con cura. La base è costituita per l’80% dalla Nocellara Etnea, varietà che dona carattere e intensità al nostro extravergine, con note fruttate e un leggero retrogusto amaro e piccante che ne definisce la personalità.
A bilanciare questa forza interviene la Biancolilla, presente per il 15%, che porta freschezza e una delicata nota piccante, smorzando l’amaro della varietà principale e aggiungendo complessità aromatica.
Infine, un 5% di Moresca, varietà precoce e leggera, completa la miscela: la sua maturazione anticipata contribuisce a dare rotondità e equilibrio organolettico, rendendo l’Olio Ti.Si. armonioso e piacevole in ogni assaggio.
Il risultato è un olio che racconta il nostro territorio e la cura con cui selezioniamo ogni varietà: intenso ma equilibrato, fragrante ma delicato, capace di esaltare ogni piatto senza mai sovrastarlo.
In che modo vi approcciate alla sostenibilità ambientale nella vostra azienda?
La sostenibilità per noi non è solo una parola, ma un principio guida che permea ogni aspetto della nostra azienda. Fin dalla coltivazione, adottiamo pratiche biologiche che rispettano la terra e la sua biodiversità, evitando l’uso di sostanze chimiche convenzionali e favorendo la fertilità naturale del suolo.
Ogni scelta, dai metodi di raccolta alla gestione delle acque e dei residui agricoli, è pensata per ridurre l’impatto ambientale e preservare l’equilibrio dell’ecosistema. Anche la logistica è ottimizzata: il trasporto delle olive avviene con mezzi aziendali propri, riducendo tempi e sprechi, mentre la frangitura a pochi chilometri dalla tenuta minimizza emissioni e stress del frutto.
Per noi sostenibilità significa anche responsabilità sociale: valorizzare la tradizione agricola locale, trasmettere conoscenze e lavorare in armonia con il territorio. L’Olio Ti.Si. nasce così come frutto di una filosofia rispettosa, dove qualità, natura e rispetto per l’ambiente convivono in ogni bottiglia.
Applicate tecniche di coltivazione e produzione innovative? Se sì, quali?
Pur rispettando la tradizione dei nostri uliveti, applichiamo tecniche innovative e sostenibili che rendono il nostro processo produttivo efficiente e rispettoso dell’ambiente. Seguiamo rigorosamente i principi della coltivazione biologica, con lavorazioni leggere: la trinciatura viene effettuata solo sulla fila e tra le file, evitando interventi profondi che possano alterare il terreno. Nelle interfile seminiamo leguminose, arricchendo naturalmente il suolo e promuovendo la biodiversità.
Per l’irrigazione adottiamo sistemi di sub-irrigazione, che riducono il consumo idrico e ottimizzano l’apporto di acqua direttamente alle radici. La biomassa derivante dalle potature e dalla trinciatura viene recuperata e trasformata in cippato, utilizzato come fonte di energia sostenibile per le nostre attività.
La raccolta delle olive segue un approccio altrettanto attento: utilizziamo tende di raccolta da 50 metri per 8, combinate con l’uso di un avvolgitelo, per raccogliere i frutti con delicatezza, preservandone integrità e qualità fino al frantoio.
In questo modo, ogni fase del nostro lavoro unisce tradizione, innovazione e sostenibilità, permettendoci di produrre un olio biologico eccellente, che rispetta il territorio e ne valorizza le risorse in modo responsabile.
Come conciliate la tradizione con l’innovazione nel vostro lavoro?
Per noi, tradizione e innovazione non sono contrapposte, ma si completano a vicenda. La tradizione ci guida nella cura degli ulivi, nella conoscenza del terreno e nel rispetto dei ritmi naturali della pianta, mentre l’innovazione ci permette di valorizzare al meglio le risorse che la terra ci offre.
Nei nostri uliveti biologici, ad esempio, seguiamo pratiche tradizionali come la raccolta manuale supportata da tende e avvolgitelo, ma le integriamo con tecniche moderne come la sub-irrigazione per risparmiare acqua, la semina di leguminose nelle interfile e il recupero della biomassa per produrre energia sostenibile. In frantoio, la frangitura a coltelli e la lavorazione a freddo permettono di preservare profumi e qualità, combinando know-how artigianale e tecnologia.
Così, ogni goccia di Olio Ti.Si. racconta una storia in cui il rispetto per la tradizione convive con l’attenzione all’innovazione, creando un prodotto autentico, sostenibile e capace di esprimere al meglio l’identità del nostro territorio.
Quali sono i principali mercati di riferimento per il vostro olio extravergine di oliva?
Al momento, il nostro olio trova spazio principalmente nella piccola ristorazione, dove i formati in bottiglia vengono apprezzati per qualità e autenticità. Per quanto riguarda il nord Italia, puntiamo ai formati da 5 litri in latta, ideali per chi cerca un olio biologico di alto livello in quantità maggiori.
Come vi approcciate alla promozione e alla vendita del vostro prodotto?
Ci approcciamo principalmente alla vendita tramite contatto diretto, raccontando di persona la storia e la qualità dell’Olio Ti.Si. In alcuni casi ci affidiamo anche ad agenti di commercio, sempre con l’obiettivo di mantenere vicinanza e fiducia con chi sceglie il nostro prodotto.
Quali sono le sfide e le opportunità che il futuro riserva al settore oleario?
Sicuramente, la sfida più grande per il futuro del settore oleario sarà affrontare l’inflazione dei mercati esteri, dove spesso i prezzi sono nettamente più bassi e le caratteristiche organolettiche dei prodotti meno raffinate rispetto agli oli artigianali di qualità. Dall’altro lato, le opportunità sono ampie: comunicare in modo chiaro al consumatore le peculiarità di un olio artigianale, biologico e territoriale permette di valorizzare l’autenticità e la qualità, distinguendosi dalla vastità delle produzioni industriali. Il futuro, dunque, sarà fatto di attenzione alla trasparenza, educazione del consumatore e valorizzazione dei prodotti che raccontano una storia.
Come si differenziano i vostri oli extravergine di oliva in base al gusto e alle caratteristiche organolettiche?
Al momento noi produciamo una sola tipologia di olio, che come riportato sopra è un blend, il quale si contraddistingue per la sua rotondità ed integrità dei sapori. L’intensità è media con caratteristiche organolettiche equilibrate in modo da poter essere integrate in una vasta gamma di preparazioni e i modo da essere anche apprezzate da diversi palati. Nel nostro obiettivo futuro sicuramente c’è la voglia di creare prodotti con altre caratteristiche organolettiche utilizzando varietà autoctone siciliane dalle caratteristiche diverse.
Quali sono i consigli per una corretta degustazione dell’olio?
Per apprezzare al meglio un olio extravergine di oliva, è importante seguire alcune semplici regole. Prima di tutto, osservate il colore e la limpidezza, anche se il colore non è sempre indice di qualità. Poi, avvicinate il naso e lasciatevi avvolgere dai profumi: note erbacee, fruttate o speziate vi raccontano il carattere dell’olio.
Durante la degustazione, prendete un piccolo sorso, lasciandolo distribuire su tutta la bocca per coglierne l’equilibrio tra dolcezza, amaro e piccante. Inspirare leggermente con il palato chiuso può aiutare a percepire meglio le sfumature aromatiche.
Infine, assaggiate l’olio con semplicità e calma, magari su un pezzo di pane neutro, senza forzare l’olfatto o il gusto. In questo modo ogni bottiglia può raccontare pienamente la sua storia e la qualità del territorio da cui proviene.
Potrebbe suggerirci alcuni abbinamenti ideali tra i vostri oli e pietanze specifiche?
Le note fruttate ed avvolgenti con la sua leggera piccantezza ed amarezza lo rendono un olio capace di dare carattere ai piatti. Perfetto con zuppe e verdure alla griglia, ma anche con piatti di carne bianca e pesci del gusto delicato come spigola o branzino.
