Prorogate le scadenze PNRR per l’ammodernamento dei frantoi

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Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (Masaf) ha ufficialmente rimodulato il cronoprogramma relativo al bando PNRR da 100 milioni di euro destinato all’ammodernamento dei frantoi oleari.
La decisione nasce dalla necessità di rispondere alle difficoltà operative incontrate dalle imprese, permettendo ai 513 frantoi ammessi al finanziamento di completare gli investimenti tecnologici senza la pressione di scadenze troppo stringenti. La proroga rappresenta un passo fondamentale per garantire che le risorse stanziate vengano utilizzate appieno per elevare gli standard qualitativi e la sostenibilità ambientale della filiera.
Il nuovo calendario: le date della Fase A
La modifica principale riguarda la cosiddetta “Fase A“, ovvero il termine entro il quale le imprese devono ultimare i lavori e trasmettere la documentazione alle Regioni o alle Province autonome. La scadenza, originariamente fissata al 31 gennaio 2026, è stata ufficialmente posticipata al 27 marzo 2026.
Questo slittamento di circa due mesi è stato accolto con favore dalle associazioni di categoria, come l’AIFO (Associazione Italiana Frantoiani Oleari), poiché offre un margine temporale più coerente con la complessità degli interventi strutturali e con i tempi di consegna dei nuovi macchinari, spesso condizionati dalle dinamiche della campagna olearia.
Gli adempimenti regionali e la chiusura del piano
Il provvedimento interviene anche sulla “Fase B”, che riguarda il lavoro amministrativo degli enti locali. Le Regioni e le Province autonome avranno ora tempo fino al 29 maggio 2026 per concludere l’esame della documentazione e trasmettere gli atti definitivi al Masaf.
Resta comunque salva la facoltà per i soggetti attuatori di anticipare questi termini in presenza di specifiche esigenze territoriali, mantenendo così una certa flessibilità operativa. L’obiettivo finale rimane la rendicontazione completa degli interventi per centrare i target europei di digitalizzazione e transizione ecologica del settore agricolo.
Verso una filiera più moderna e competitiva
L’ammodernamento dei frantoi non è solo una questione burocratica, ma una necessità strategica per il Made in Italy. Grazie a queste risorse, le aziende potranno dotarsi di impianti di estrazione di ultima generazione, riducendo i consumi energetici e migliorando l’efficienza nel trattamento dei reflui.
La proroga al 2026 assicura che questo processo di rinnovamento possa avvenire con la dovuta accuratezza tecnica, evitando che ritardi logistici o amministrativi portino alla perdita dei fondi o a investimenti realizzati in modo affrettato.
